Eppure ci sarà un momento in cui è solo, in cui anche l’ultimo dei cortigiani ha chiuso la porta, accostandola con devozione e accorata cautela. Un unico solo istante in cui la stanza da letto non è riempita dalla pelle nuda che riveste ragazzine fragili e sognatrici. Il silenzio e la solitudine per poter riflettere.
Lui, di Alessandro Clemente (uno che su Spinoza si fa chiamare Serena Gandhi)