Sai quel momento, quando sei negli alberghi, dopo che sei sceso a far colazione, trascinandoti un po’ a fatica e solo perché mancavano cinque minuti alla chiusura, quel momento che torni in stanza e ti fai una doccia e poi tutto umido e ancora mezzo istupidito di stanchezza ti rovesci sul letto che potresti anche prender sonno, se volessi, e invece rimani lì con gli occhi semichiusi finché ti ricordi che non hai messo il cartellino non disturbare e quindi da un momento all’altro potrebbero entrare le cameriere a rifar la stanza, e ti basterebbe tirarti su e aprire la porta e andarlo ad agganciare alla maniglia per non essere più disturbato da anima viva fino alla fine dei tempi, però non lo fai perché non ne hai voglia, perché non hai un cazzo voglia di fare quel metro e mezzo che ti separa dalla porta, ecco, per me essere in vacanza è quella cosa lì, più delle cene fuori e di andare al mare e i posti e le spiagge e le feste, sta tutto lì, in quel non averne voglia lì, per me, il senso di essere in vacanza.